Neutralità amorale
L’Udc e Pro Svizzera sbandierano tanto la loro voglia di neutralità ma, guarda caso, il loro concetto di “neutralità integrale” avvantaggia sempre gli autoritarismi
A fine settembre in Svizzera voteremo se fischiettare facendo finta di niente mentre in Europa uno stato imperialista compie un crimine di guerra ogni giorno, because neutralità.
Mio articolo pubblicato nell'edizione del 3 agosto de La Regione:
Il 27 settembre saremo chiamati a votare l’ennesima iniziativa della destra isolazionista. La pervicacia di questa destra che lavora ostinatamente contro gli interessi della Svizzera è impressionante. Dopo il tentativo burocratico-statalista di provare a mettere un tetto alla popolazione (che sarebbe stata una prima mondiale), ecco l’iniziativa popolare federale «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» che vuole iscrivere nella Costituzione un'interpretazione rigorosa della neutralità.
La Svizzera è sempre stata un piccolo Paese circondato da potenze europee. In quanto piccola confederazione di piccoli stati circondati da potenze che spesso si facevano la guerra tra loro, o ci si alleava con quella che si riteneva sarebbe stata la potenza vincitrice, o si stava fuori da tutti i contenziosi europei, e allo stesso tempo si fornivano mercenari a tutti.
Oggi, tuttavia, la situazione è completamente diversa dal passato; d’altronde, checché ne dicano i conservatori, le cose cambiano. Se ieri la Svizzera era un piccolo soggetto in mezzo a grandi soggetti europei in lotta tra loro, oggi siamo letteralmente circondata dall'Unione Europea. È quindi un fatto che oggi la Svizzera non corra nessun rischio di essere invasa da un Paese vicino e che non ci sia nessun pericolo di guerra tra i suoi vari vicini europei, tutti stati appartenenti alla UE.
Oggi la neutralità che la destra ha in mente non è una neutralità pragmatica e flessibile adatta al nostro periodo storico (e non ferma al Medioevo) nel quale l’Unione Europea garantisce pace lungo i nostri confini, bensì una neutralità opportunistica dell’amoralità. Se l’iniziativa passasse, infatti, non potremmo più imporre autonomamente sanzioni contro Stati in guerra, con l’unica eccezione delle sanzioni dell’ONU, decise dal Consiglio di sicurezza. Questo significa, per esempio, non più sanzioni alla Russia e alla sua guerra di conquista imperialista. L’Udc e Pro Svizzera sbandierano tanto la loro voglia di neutralità ma, guarda caso, il loro concetto di “neutralità integrale” avvantaggia sempre gli autoritarismi, ossia la parte che offende, in barba al diritto internazionale. Se l’iniziativa passasse, la Svizzera diventerebbe il rifugio degli autocrati in giro per il mondo: un Paese che chiude entrambi gli occhi di fronte ai crimini di guerra e contro l’umanità e allo stesso tempo è ben disposto a fare affari con la feccia mondiale. Un Paese amorale e opportunista, che non sarebbe rispettato e preso sul serio dal consesso delle democrazie liberali. Tutte le persone che non vivono mentalmente nel Medioevo e che hanno a cuore il diritto internazionale devono essere contrarie a questa iniziativa.